{"id":111,"date":"2021-01-27T09:15:36","date_gmt":"2021-01-27T09:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/universitysocialteaching.uniurb.it\/?page_id=111"},"modified":"2021-07-30T16:44:08","modified_gmt":"2021-07-30T15:44:08","slug":"limiti-e-vantaggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/universitysocialteaching.uniurb.it\/index.php\/limiti-e-vantaggi\/","title":{"rendered":"Limiti e vantaggi"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"h.p_uKTbyKitv_5L\">Alla fine di questa breve rassegna di alcune delle possibili opzioni offerte da una comune piattaforma per l\u2019<em>e-learning&nbsp;<\/em>come Moodle \u00e8 forse utile condividere le impressioni dei docenti e cercare di rispondere alle loro perplessit\u00e0 pi\u00f9 ricorrenti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_f_XAFd-IASZq\">La prima obiezione nasce dal fatto che i docenti lamentano di non aver ricevuto adeguata&nbsp;<strong>formazione preliminare<\/strong>&nbsp;per poter utilizzare con efficacia le piattaforme per l\u2019<em>e-learning<\/em>. Molti Atenei, compreso il nostro, da tempo organizzano&nbsp;seminari e incontri individuali e di gruppo&nbsp;per presentare e sperimentare strategie didattiche innovative che si avvalgono di vari sussidi tecnologici. Dal semplice PC, collegato a un proiettore, alla pi\u00f9 evoluta lavagna interattiva (<em>smart board<\/em>), fino alle&nbsp;aule denominate 3.0, nelle quali il docente pu\u00f2 insegnare avvalendosi di una strumentazione interconnessa via wifi che comprende i tablet a disposizione degli studente, il suo PC, la lavagna interattiva ed eventuali videocamere o&nbsp;<em>doc.cam<\/em>&nbsp;(un visualizzatore capace di ingrandire e proiettare sulla lavagna non solo lucidi ma anche l\u2019immagine di un qualsiasi oggetto o testo da analizzare, permettendo al docente anche di registrare il suo commento audio).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_EBJjAojVASZs\">La questione sembra essere piuttosto quella di promuovere adeguatamente tali seminari di formazione e di incentivarli con ogni mezzo, come indicato nel rapporto dell\u2019<em>High Level Group on the Modernisation of Higher Education<\/em><sup>1<\/sup> che suggerisce alcune fondamentali linee di intervento:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>ogni istituzione dovrebbe elaborare una strategia per migliorare la qualit\u00e0 di insegnamento e apprendimento, e dare alla didattica il valore della ricerca;<\/li><li>le Universit\u00e0 dovrebbero supportare i propri docenti nell\u2019accrescimento delle loro competenze didattiche, apprezzando quelli pi\u00f9 meritevoli;<\/li><li>tutto lo&nbsp;<em>staff<\/em>&nbsp;accademico nel 2020 dovrebbe aver ricevuto una formazione pedagogica certificata.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p id=\"h.p_2ZZ2aWgsASZu\">Un altro problema \u00e8 legato allo\u00a0<strong>stress psico-fisico<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 essere causato da una lunga serie di lezioni online. Lo stare seduti per diverse ore ininterrottamente davanti a uno schermo, con varie immagini e suoni da gestire, cercando di guidare i propri studenti (spesso anche molto numerosi) nella comprensione dei temi trattati e disciplinando i loro interventi a volte confusi e non sempre pertinenti, pu\u00f2 generare stanchezza, senso di vertigine e altri disturbi collegati alla vista. Anche in questo caso occorre prepararsi prima per una sessione di teledidattica, abbassando la risoluzione dello schermo e disponendo le tecnologie utilizzate in modo ergonomico. Potrebbe essere utile avere accanto pi\u00f9 di un\u00a0<em>device<\/em>\u00a0(anche il proprio\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0o un\u00a0<em>tablet<\/em>\u00a0di riserva) per poter sopperire ad eventuali problemi tecnici e aprire un file (del tipo blocco note) sul proprio schermo per poter annotare azioni, interventi da fare o per copiare estratti di testo precedentemente preparati per la lezione. Importante sar\u00e0 stabilire una\u00a0<em>netiquette<\/em>\u00a0(net + \u00e9tiquette: il complesso delle regole di comportamento volte a favorire il reciproco rispetto tra gli utenti di Internet) per gli interventi degli studenti e concedersi delle brevi pause per alzarsi in piedi e magari rivolgersi in un tono pi\u00f9 informale ai propri studenti che potranno anche essere chiamati in causa per eventuali difficolt\u00e0 tecniche. Spesso questo coinvolgimento non sminuisce l\u2019autorevolezza del docente ma, al contrario, pu\u00f2 creare un\u2019utile complicit\u00e0 tra educatore e apprendenti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_jupMvF2fASZv\">La questione della possibile\u00a0<strong>diffusione<\/strong>\u00a0delle lezioni videoregistrate e dei materiali caricati sulla piattaforma \u00e8 un altro tema di discussione tra i docenti. Alcuni educatori preferiscono svolgere le lezioni in\u00a0<em>streaming<\/em>\u00a0senza lasciare alcuna traccia, considerando la mancata fruizione da parte degli studenti assenti al pari della non frequenza nelle lezioni in presenza. In realt\u00e0 in questo periodo di emergenza che ci costringe a dipendere dalle connessioni Internet uno studente potrebbe voler partecipare ad una sessione in\u00a0<em>streaming<\/em>\u00a0senza tuttavia riuscirci per svariati motivi. Consentire agli studenti di rivedere le lezioni \u00e8, in questo caso, senz\u2019altro utile anche perch\u00e9 potrebbe presentarsi l\u2019esigenza da parte loro di rivedere le registrazioni pi\u00f9 volte, in base al ritmo di apprendimento individuale. Non registrare e non caricare materiali aggiuntivi di fatto annulla il grande vantaggio della formazione a distanza, quello di fruire dei contenuti educativi nei propri spazi e nei tempi pi\u00f9 consoni alle proprie esigenze di vita. La preoccupazione relativa alla\u00a0<em>privacy<\/em>\u00a0dei materiali caricati e agli eventuali diritti di autore per filmati o fonti scritte non dovrebbe sussistere in quanto in tutte le piattaforme di\u00a0<em>e-learning<\/em>\u00a0universitarie compare una dicitura che spiega come il materiale caricato dai docenti abbia finalit\u00e0 meramente didattiche e non sia modificabile dagli studenti, che potranno soltanto visualizzarlo e\/o scaricarlo avendo il divieto assoluto di diffonderlo e\/o commercializzarlo senza il permesso esplicito dei docenti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_yMufaVlCASZw\">Il timore che le proprie lezioni online possano essere diffuse in rete e commercializzate o utilizzate da altri formatori \u00e8 dunque infondato, considerando che anche la lezione in presenza o in&nbsp;<em>streaming<\/em>&nbsp;(senza registrazione) potrebbe comunque essere ripresa e\/o audio-registrata con un qualsiasi strumento tecnologico utilizzato dai partecipanti. Gli abusi potranno quindi essere denunciati e perseguiti secondo la legge come nel caso di lezioni in presenza. Lo stesso discorso \u00e8 valido per il&nbsp;<em>copywright<\/em>: \u00e8 sufficiente inserire una liberatoria che circoscriva l\u2019uso dei materiali al solo utilizzo didattico all\u2019interno dell\u2019aula virtuale da parte del docente.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_QpXjrt3jASZx\">Accanto a queste criticit\u00e0 ci sono anche tanti vantaggi che abbiamo potuto apprezzare in questo difficile momento. Primo fra tutti quello della&nbsp;<strong>sicurezza sanitaria<\/strong>&nbsp;che riusciamo a garantire ai nostri studenti e a noi stessi grazie all\u2019uso della tecnologia. E poi il vantaggio tipico della formazione a distanza: la&nbsp;<strong>flessibilit\u00e0 spazio-temporale<\/strong>. La possibilit\u00e0 cio\u00e8 di poter lavorare con i nostri tempi (anche se a volte ristretti a causa del fitto calendario accademico che \u00e8 comunque lo stesso della didattica in presenza), restando nel nostro ambiente domestico (che andr\u00e0 riorganizzato in base alle nuove esigenze individuali), e potendoci avvalere della consulenza tecnica e didattica fornita dal sistema universitario. Consulenza che naturalmente potr\u00e0 essere efficace solo se tutti i docenti lavoreranno utilizzando la stessa piattaforma cos\u00ec da strutturare l\u2019offerta online in modo coerente (anche per gli studenti), tracciabile e trasparente. In questo modo gli studenti potranno non solo seguire senza ansia le varie lezioni, restando all&#8217;interno di un unico ambiente istituzionale, ma si sentiranno&nbsp;<strong>parte di una comunit\u00e0 di rete<\/strong>&nbsp;che, seppur virtualmente, replicher\u00e0 il loro ambiente universitario.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_aqcZmG3NASZz\">Oltre a impartire lezioni, i docenti si trovano a volte chiamati ad offrire&nbsp;<strong>supporto psicologico<\/strong>&nbsp;e consigli ai propri studenti su come organizzare la nuova routine quotidiana di studio e a incoraggiarli a studiare con i propri compagni di corso, anche nei gruppi social, per superare l\u2019isolamento fisico. La lezione si trasforma quindi in un momento di socialit\u00e0 che con la sua routine d\u00e0 sicurezza ai partecipanti. Certamente mancano gli sguardi, i gesti, i toni della voce, non tanto del docente che in video-lezione viene seguito cos\u00ec come in presenza, ma degli studenti che, specie se molto numerosi, spesso non possono intervenire come farebbero in un\u2019aula fisica.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_4ot2It6GASZz\">\u00c8 questa la ragione che spinge molti docenti a cercare di organizzare la lezione virtuale in modo il pi\u00f9 possibile simile a quella in presenza: dando la possibilit\u00e0 ai propri studenti di alzare la mano e di aspettare il proprio turno (che il docente attribuisce nel corso della lezione), stimolando la loro partecipazione con domande e sollecitando le loro opinioni e obiezioni. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere infatti svolto anche in un\u2019ambiente virtuale e molti colleghi riferiscono che spesso gli interventi sono pi\u00f9 numerosi che in aula. Un fenomeno largamente studiato (Krashen 1982, Zuosheng 2010), dovuto alla riduzione del timore di perdere la faccia grazie al filtro creato dal monitor.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_cOC3I28jA0uv\"><sup>1<\/sup><small><em>High Level Group on the Modernisation of Higher Education &#8211; REPORT TO THE EUROPEAN COMMISSION ON Improving the quality of teaching and learning in Europe\u2019s higher education institutions<\/em> JUNE 2013, p.40 in <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.google.com\/url?q=http%3A%2F%2Fec.europa.eu%2Feducation%2Flibrary%2Freports%2Fmodernisation_en.pdf&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNHsie9LFkwiHos_XOQEjOna03y_-Q\" target=\"_blank\">http:\/\/ec.europa.eu\/education\/library\/reports\/modernisation_en.pdf<\/a>, p. 24<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine di questa breve rassegna di alcune delle possibili opzioni offerte da una comune piattaforma per l\u2019e-learning&nbsp;come Moodle \u00e8 forse utile condividere le impressioni dei docenti e cercare di rispondere alle loro perplessit\u00e0 pi\u00f9 ricorrenti. 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