{"id":78,"date":"2021-01-27T08:49:26","date_gmt":"2021-01-27T08:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/universitysocialteaching.uniurb.it\/?page_id=78"},"modified":"2021-07-30T16:31:39","modified_gmt":"2021-07-30T15:31:39","slug":"lezione-trasmissiva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/universitysocialteaching.uniurb.it\/index.php\/lezione-trasmissiva\/","title":{"rendered":"Lezione trasmissiva (audio\/video registrata)"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><span style=\"color:#e44c44\" class=\"has-inline-color\">Lezione trasmissiva (audio\/video registrata)<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il docente immagina la sua classe di fronte a s\u00e9 e comunica il suo sapere disciplinare agli studenti video o audio registrando il proprio intervento che verr\u00e0 poi fruito in modalit\u00e0 asincrona.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_nT9XTpGjrl8y\">Vari sono i software che possono essere utilizzati a questo scopo (<em>Google Classroom, WeSchool, Edmodo, Zoom<\/em>) e molti prevedono anche&nbsp;<strong>la possibilit\u00e0 di avere uno schermo condiviso<\/strong>&nbsp;in cui si mostra il docente che parla e contemporaneamente, o in alternativa, delle slides o una lavagna condivisa su cui il docente pu\u00f2 scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_0w2izTu2rLvh\">Il ricorso a LMS differenziate tuttavia render\u00e0 quasi impossibile un\u2019assistenza ed una consulenza tecnica efficace da parte dell\u2019istituzione e una tracciabilit\u00e0 adeguata degli interventi didattici inoltre contribuir\u00e0 a creare confusione tra gli studenti che dovranno iscriversi ad ambienti diversi per fruire delle lezioni erogate online dai propri insegnanti. Questo genere di lezioni trasmissive di solito non dura pi\u00f9 di 20-30 minuti (o del tempo stimato dello spam attentivo degli apprendenti), durante i quali gli studenti cercano di ricordare quante pi\u00f9 informazioni possibili prendendo appunti, facendo schemi o mappe concettuali.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_9NgM_Q3KrT9A\">Questo tipo di intervento didattico \u00e8 caratterizzato da una\u00a0<strong>concezione di insegnamento inteso come trasferimento della conoscenza<\/strong>\u00a0<strong>dall&#8217;esperto ai propri allievi<\/strong>\u00a0e il suo successo \u00e8 fortemente condizionato dalle capacit\u00e0 comunicative dell\u2019educatore. Questa modalit\u00e0, infatti, se a volte pu\u00f2 funzionare in presenza, quando le abilit\u00e0 pragma-linguistiche del docente possono intervenire a correggere situazioni di distrazione, scarso interesse o mancata comprensione, presenta notevoli limiti se trasferita in remoto. Lo studente ha il vantaggio di poter riascoltare o rivedere la lezione pi\u00f9 e pi\u00f9 volte e studiarne i contenuti secondo il proprio ritmo di apprendimento ma senza poter fare domande o interagire col docente al quale resta solo il momento della verifica finale per avere un feedback (spesso parziale, considerati i tempi stretti delle prove orali o scritte) del proprio agito didattico.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_g2-UMRN_rMAu\">Questa prima tipologia didattica\u00a0<strong>non prevede alcuna interazione tra docente e apprendenti durante la lezione<\/strong>\u00a0(seppure a volte vengano somministrati alla fine quiz oggettivi in autovalutazione) e ci\u00f2 naturalmente sacrifica la parte pi\u00f9 importante del processo di apprendimento: la collaborazione costante tra i diversi attori del processo stesso. Al docente manca il feedback degli studenti e non riuscendo a valutare il grado di attenzione, egli tende a proseguire nella spiegazione degli argomenti programmati per poter rientrare nei tempi previsti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"h.p_dmn6YBFErMAv\">A questi svantaggi si pu\u00f2 in parte ovviare trasferendo online alcune delle sette fasi della \u201clezione efficace\u201d di Calvani (2014):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Preparazione (predisposizione dei materiali, previsione delle criticit\u00e0, chiarezza dell\u2019obiettivo da conseguire)<\/li><li>Avvio (predisposizione dell\u2019ambiente online, attivazione delle preconoscenze degli allievi, comunicazione esplicita dell\u2019obiettivo da conseguire)<\/li><li>Presentazione delle informazioni e dei materiali di lavoro necessari allo svolgimento della lezione (eventuali codici comunicativi adeguati)<\/li><li>Predisposizione di una fase della lezione dedicata all&#8217;analisi degli ostacoli cognitivi pi\u00f9 frequenti e alle possibili difficolt\u00e0 di apprendimento<\/li><li>Predisposizione di una fase conclusiva della lezione in cui si riassumono gli aspetti essenziali della stessa, e si forniscono indicazioni per consolidare gli apprendimenti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p id=\"h.p_CVRXLsz3rMA2\">Queste azioni renderanno la lezione meno monotona ma per aumentare la fruibilit\u00e0 del contenuto didattico da parte degli studenti sarebbe sufficiente svolgere le altre due fasi indicate da Calvani (2014): la fase interattivo-partecipativa e quella valutativa-formativa tramite la gestione del feedback. A questo scopo occorrer\u00e0 utilizzare un ambiente interattivo (come quello di\u00a0<a href=\"https:\/\/universitysocialteaching.uniurb.it\/index.php\/lezione-in-streaming\/\"><em><strong>Zoom<\/strong><\/em><\/a>\u00a0per esempio) munito di una lavagna virtuale condivisa dove non solo il docente ma anche gli studenti potranno scrivere o proiettare schemi, diapositive e mappe concettuali in tempo reale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lezione trasmissiva (audio\/video registrata) Il docente immagina la sua classe di fronte a s\u00e9 e comunica il suo sapere disciplinare agli studenti video o audio registrando il proprio intervento che verr\u00e0 poi fruito in modalit\u00e0 asincrona. 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